COMPETENZA DELL’ATTIVITÀ ISPETTIVA PER I COMUNI DEL VALLO DI DIANO AGLI UFFICI DI POTENZA E MATERA

Un incontro con il prefetto di Salerno per scongiurare la scelta dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di affidare agli uffici di Potenza e Matera l’attività ispettiva per i comuni del Vallo del Diano, la Cisl Salerno e i suoi pensionati in prima linea. Il segretario Giovanni Dell’Isola: “La prefettura ci dia una risposta. Il silenzio dei sindaci del territorio in questi giorni è assordante”
I vertici della segreteria provinciale della Cisl e della Federazione dei pensionati Cisl di Salerno chiederanno un incontro ai vertici della Prefettura di Salerno per fare chiarezza sulla decisione dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di trasferire la competenza dell’attività ispettiva per i comuni del Vallo di Diano agli uffici di Potenza e Matera.
“Il silenzio dei sindaci del territorio è stato assordante in questi mesi”, ha detto Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Fnp Cisl provinciale. “Ribadisco che si tratta una decisione insensata e l’effetto sarebbe quello di rendere più debole l’azione di tutela dei lavoratori. Poi questa decisione, dopo quella già subita in merito al Tribunale di Sala Consilina accorpato a quello di Lagonegro, è assolutamente incoerente con gli assetti istituzionali e sociali attuali della provincia di Salerno”.
La segreteria confederale della Cisl di Salerno e la Federazione dei pensionati Cisl della provincia, infatti, ritengono che l’operazione voglia, ancora una volta, assecondare le mire politiche di chi vuole annettere il Vallo di Diano alla Basilicata. “Di questo passo ci dobbiamo attendere che anche altri Enti rischiano di passare sotto la competenza territoriale della Basilicata. Dopo toccherà all’Inps o all’Inail? Siamo all’assurdo”, ha continuato Dell’Isola. “Come organizzazione sindacale, stiamo chiedendo al ministero del Lavoro, alle associazioni datoriali e alle altre istituzioni, tra cui Provincia di Salerno e Regione Campania, di adoperarsi affinché sia rivista e riconsiderata questa scelta, perché inopportuna non solo sul piano politico ma anche per i suoi effetti d’inefficacia funzionale nel contrasto al lavoro illegale e nero. Sollecitiamo perciò, ancora una volta, tutti i sindaci del Vallo di Diano affinché si avversi tale scelta con atti e pronunciamenti dei propri organi democraticamente eletti. Bisogna evitare che tutto questo si concretizzi”, ha continuato. “Il loro immobilismo in queste settimane ci ha stupito. Ecco perché chiediamo agli amministratori del territorio di sposare questa battaglia, che deve essere fatta per il bene della comunità valdianese. Bisogna evitare il depotenziamento di un servizio importante per la sicurezza del lavoro e dire no a una politica che smonta, un pezzo alla volta, i presidi del territorio, portandoli verso un’altra regione. Ripetiamo che siamo contrari a prescindere a processi aggregativi di questo tipo, ma quello che non abbiamo capito è la ratio di questa operazione, che non ha alcun senso logico. Un'unione di questo tipo dovrebbe avere alla base la ricerca di una maggiore funzionalità che invece, in questo caso, facciamo veramente fatica a individuare. Non c'è un solo motivo che giustifichi questo tipo di percorso. Non possiamo continuare ad assistere in silenzio a un altro depauperamento del nostro territorio, fra l'altro con un accorpamento anomalo e poco chiaro. Abbiamo perso già il Tribunale di Sala Consilina e non possiamo assistere inermi alla perdita di compiti e funzioni di una struttura che svolge importanti compiti di controllo determinando un sicuro peggioramento delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro oltre che un grave disagio per aziende e imprese del territorio. Ecco perché vogliamo che su questo ci venga data una risposta dalla Prefettura di Salerno, ma anche dagli altri organi istituzionali interessati”.
 
 
 
 

PROTOCOLLO D’INTESA TRA I PENSIONATI E I LAVORATORI DEL SETTORE AGROALIMENTARE, SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO ALLA CISL SALERNO

Oggi venerdì 24 novembre 2017, alle 9,30, presso la sala riunioni della Cisl provinciale (via Zara, 6 - Salerno) si  è tenuto un incontro per illustrare i contenuti e le modalità di attuazione del protocollo di intesa tra le Federazioni dei pensionati e dei lavoratori del settore agroalimentare. 
All’incontro saranno presenti il segretario regionale della Fnp Cisl Campania Augusto muro, il segretario generale della Fai Cisl Campania, Raffaele Tancredi, il segretario generale della Cisl Salerno, Gerardo Ceres, il segretario generale della Fai Cisl provinciale, Aniello Garone, e il segretario generale della Fnp Cisl Salerno, Giovanni Dell’Isola.
 
 
 

MOBILITA' DOCENTI A.S. 2017/2018

Per agevolare gli iscritti nella presentazione delle istanze di mobilità 2017/18, la CISL Scuola Salerno garantisce la consulenza, previa prenotazione, presso la sede provinciale di Salerno e presso le sedi zonali di Nocera Inferiore, Sala Consilina, Sapri, Vallo della Lucania e Roccadaspide.

CALENDARIO 

 

POSTA IN RITARDO A PAGANI, SCOPPIA LA RABBIA DEI PENSIONATI DELLA CISL

“SALERNO - Quello che accade a Pagani è inammissibile. I residenti, sia in centro che in periferia, lamentano di ricevere la posta con ritardi che toccano anche un mese. Bisogna risolvere il problema”. Giovanni Dell’Isola, segretario della Cisl Fnp di Salerno, si schiera dalla parte dei cittadini della comunità dell’Agro nocerino, costretti da tempo a subire una situazione diventata insostenibile e che si ripete in varie zone della provincia di Salerno. “A Pagani la situazione è davvero molto complicata. Via Filettine, via Olivella, via Mangioni, via San Francesco, via Piave, via Amendola, via Caduti di Superga, via Tortora, via San Domenico, via Cesarano e corso Padovano sono quasi escluse dal servizio. Ricevere una bolletta o una raccomandata è diventata una vera conquista. Ovviamente la causa delle consegne ritardatarie è collegata alla mancanza di personale preposto alla consegna. Con un numero non sufficiente di postini a disposizione, infatti, molte delle missive non vengono consegnate in tempo. Da tempo continuiamo a denunciare questi disservizi nelle città della nostra provincia. Ci stanno davvero tagliando ogni cosa”. Così a non arrivare, oltre alle bollette, sono referti medici e avvisi di accreditamento. “Periferie e centro a Pagani sono finite nel dimenticatoio. Stiamo parlando di un servizio pubblico indispensabile, particolarmente per gli anziani”, ha continuato Dell’Isola. “Sono situazioni che si ripetono con troppa frequenza in molte zone del Salernitano, tali da far pensare al venir meno a precisi obblighi istituzionali quale azienda pubblica erogatrice  di un pubblico servizio. Chiediamo alle istituzioni di prendere in carico il problema”. 



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