ALLARME LUDOPATIA A SALERNO.IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL DEI PENSIONATI: “TROPPI I CASI DI ANZIANI CHE SI GIOCANO LA PENSIONE E RISPARMI DI FAMIGLIA

dellisolapensionaticislsalernoPreoccupati anche per i nostri giovani. Il Comune di Salerno non ignori il problema. Il sindaco Vincenzo Napoli dia vita a un regolamento che fermi il proliferare di sale slot in città. Salerno sia da esempio per gli altri 157 Comuni della provincia”.
Un segnale contro il fenomeno della ludopatia. A chiederlo sono i pensionati della Cisl di Salerno, da tempo vicino alle problematiche che affliggono, in egual misura, giovani e anziani del territorio. “Con il “Festival delle Generazioni”, evento organizzato dalla Fnp Cisl e dall’Anteas, abbiamo compreso che questo disagio condiziona la vita di ogni persona a prescindere dall’età”, ha spiegato il segretario generale della Fnp provinciale, Giovanni Dell’Isola. “I casi di anziani che si giocano la pensione in un giorno non si contano ormai più. Stesso discorso vale per i giovani, che mettono in pericolo i risparmi di famiglia e molte volte anche i propri stipendi. Si tratta di un dramma sociale che, a nostro avviso, le istituzioni non devono ignorare”. Da qui la proposta lanciata al Comune di Salerno e, più in generale, a tutte le Amministrazioni del territorio. “Come Fnp abbiamo avuto modo di apprezzare la figura del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, intervenuto in occasione di una delle nostre manifestazioni. Ha dimostrato di avere a cuore il futuro dei giovani e dei pensionati. Ecco perché a lui chiediamo di dare vita a un regolamento che fermi il proliferare di nuove sale scommesse in  luoghi sensibili come scuole, parrocchie, zone residenziali e uffici postali. Sarebbe un bel segnale dal Comune capoluogo, un esempio che potrebbero prendere in considerazione anche le altre 157 amministrazioni comunali della provincia. Il gioco d’azzardo è una patologia da non sottovalutare e credo sia giusto che ci sia una presa di coscienza da parte di tutti gli attori della società civile sulla questione”. 
La Fnp, dunque, chiede un atto di buona politica per evitare che nuove famiglie si riducano sul lastrico per scommesse e lotterie istantanee. “Lo Stato tuteli il futuro di questo Paese, i giovani, e non disperda l’esperienza di chi in passato ha contribuito a rendere questa società migliore, gli anziani. Salerno e la sua provincia possono diventare un esempio positivo contro la lotta alla ludopatia”, ha concluso Dell’Isola.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

INCARICO PER LA DIREZIONE DELLA STRUTTURA COMPLESSA DELLA DIREZIONE MEDICA DEI PRESIDI OSPEDALIERA DI POLLA E SAPRI, LA CISL MEDICI CHIEDE UN PASSO INDIETRO SUL BANDO

ALFONSOCITARELLACISLMEDICIRettificare i requisiti richiesti nel bando per il conferimento di incarico per la direzione della Struttura complessa della direzione medica dei presidi ospedaliera di Polla e Sapri. A chiederlo è Alfonso Citarella, sindacalista della Cisl Medici di Salerno, che ha scritto al direttore generale dell'Asl provinciale per fare luce su quella che definisce una vera e propria anomalia. "Nel profilo soggettivo richiesto si legge che il candidato deve essere in possesso delle necessarie competenze professionali e manageriali e di un requisito specifico oltre che di una maturata esperienza nella direzione medica di presidio, una specifica esperienza nei servizi territoriali, nonché una adeguata formazione nella loro organizzazione". Per la Cisl Medici l'inserimento di tale punto determinerà un grave disagio procedurale da parte della commissione concorsuale che dovrà comunque attenersi al bando. “Inoltre, il requisito obbligatorio inserito nel bando è per certi versi sommario perché non sono precisati la natura ed i tempi dell’esperienza nei servizi territoriali richiesta. Inoltre, poiché i servizi sanitari territoriali sono molteplici e molto diversificati tra loro”, ha continuato Citarella. “Ci chiediamo, sempre al fine di una corretta ed equanime valutazione, sarà considerata maggiormente una esperienza di sei mesi in un distretto o quella maturata in un anno nel dipartimento di Salute mentale. Questi sono solo alcuni esempi da cui emerge la fondata ipotesi che l’anomalia riscontrata potrebbe lasciare la commissione e i candidati nell’assoluta incertezza con possibili risvolti negativi anche per l’Asl che non avrà nessuna garanzia che i vincitori saranno scelti con dei requisiti certi”.
Nei mesi scorsi la rettifica dei bandi ha riguardato solo i presidi ospedalieri di Sarno e Vallo della Lucania, non modificando quelli relativi a Sapri e Polla. La questione, ovviamente, non ha soddisfatto i sindacalisti della Cisl Medici provinciale. “Tutto questo peggiora ulteriormente il delicato equilibrio procedurale danneggiando i dirigenti medici iscritti, i quali pur possedendo regolarmente i requisiti previsti dalla norma vigente per la disciplina oggetto del concorso, ovvero della Unità operativa complessa di Direzione medica di presidio ospedaliero, si vedranno esclusi da un anomala ed incompatibile procedura concorsuale favorendo di fatto taluni privi dei requisiti a danno di aventi legittimo diritto”. 
Secondo Citarella, dunque, ci sarebbe la volontà discriminatoria aprioristicamente discrezionale dei vertici dell’Asl. “Come sindacato siamo fermamente convinti che la direzione aziendale operi affinché la direzione medica dei presidi ospedalieri, compresi quelli di Sapri e Polla, venga affidata a professionisti competenti e qualificati e non giammai a chi non potrebbe accedere al medesimo ruolo in nessuna parte del continente. Per ottenere una procedura legittima è però necessario un ulteriore intervento del direttore generale dell’Asl per ristabilire la piena legalità delle procedure fugando ogni possibile dubbio interpretativo. Ecco perché confidiamo nella sua autorevolezza e competenza affinché si proceda a quanto richiesto, evitando di interessare gli organi preposti a tutela degli incolpevoli dirigenti medici danneggiati. Inoltre, la procedura anomala per le strutture di Polla e Sapri complicherebbe anche la designazione della commissione concorsuale, poiché l’elenco ministeriale da cui sorteggiare i nominativi dei commissari è unico e non crediamo esista al suo interno una sottosezione di “Direttori medici di presidi ospedalieri con particolare esperienza nei servizi territoriali”. Con questo bando vi è il fondato pericolo che si possa dare accesso alla partecipazione al ruolo di direttore medico di presidio a soggetti non in possesso dei titoli previsti dall’invalicabile normativa vigente, creando un precedente unico e pericoloso. Bisogna evitare che anche su procedure oramai consolidate si possano creare occasioni per denigrare la sanità in Campania”.
 
 

SERVIZI DEI PIANI DI ZONA FERMI AL PALO NELL’AGRO NOCERINO SARNESE

dellisolapensionaticislsalernoCresce la preoccupazione dei pensionati della Cisl Salerno. Il segretario generale Giovanni Dell’Isola: “Gli esempi virtuosi non mancano, come accade tra Pagani e Sarno, ma ci preoccupa la situazione legata al Comune capofila di Scafati”. Poi l’appello a De Luca: “Auspichiamo il suo intervento anche per evitare il blocco delle visite specialistiche presso gli ambulatori dell’Asl”.
Evitare il blocco dei servizi offerti dai Piani di Zona della provincia di Salerno. L’appello arriva da Giovanni Dell’Isola, segretario generale dei pensionati salernitani della Cisl. “Le politiche sociali, per meri calcoli ragionieristici utili solo per far quadrare i conti dell’Ente, continuano a vivere un momento di grosse difficoltà”, ha detto. “Ovviamente non mancano i casi virtuosi, come quello dell’Ambito S1-03 di Pagani  che comprende i Comuni di Pagani, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno e Sarno, dove si sta attuando il programma deciso dopo lo spacchettamento dell’Ambito in tre sezioni”. Ma per Dell’Isola, tanti sono i casi limite che, nei prossimi mesi, rischiano di far rallentare i servizi ai cittadini. “C’è estrema preoccupazione per la precarietà che registriamo nel Piano di Zona che vede Scafati come Comune capofila e Sant’Egidio del Monte Albino, Corbara e Angri tra gli altri Enti presenti. Le notizie apprese non sono sicuramente delle migliori ed ecco perché chiediamo alla parte politica e non solo di fare tutto il possibile affinché tra qualche mese non si debbano apprendere le solite denunce di prestazioni non erogate. L’Agro nocerino è un territorio già complicato per tanti aspetti e le politiche sociali non possono venire meno per le solite diatribe politiche che alla gente interessano poco”.
Ma non è questa l’unica cosa che preoccupa Dell’Isola. “Abbiamo appreso del possibile esaurimento dei tetti di spesa per le visite specialistiche presso  le strutture sanitarie  private  convenzionate con l’Asl. Purtroppo la situazione della sanità in Campania è nota a tutti e l’eredità ricevuta dal Governatore e attuale Commissario ad Acta, Vincenzo De Luca, non è delle migliori. Conoscendo la sua sensibilità e il suo impegno auspichiamo un suo intervento, affinché si scongiuri la solita storia che costringe le persone anziane ed i   pensionati in particolare a decidere se curarsi o fare la spesa per andare avanti fino a fine mese. Siamo certi che il presidente, come già accaduto lo scorso anno, farà il possibile per evitare il blocco delle prestazioni sanitarie”.
 
 
 

VENERDÌ 15 SETTEMBRE I SINDACATI DI CGIL FP, CISL FP E UIL FPL, IN UNA CONFERENZA STAMPA ALLE 10.30 PRESSO PALAZZO SANT’AGOSTINO, SPIEGANO LE MOTIVAZIONI DELLA MOBILITAZIONE NAZIONALE PREVISTA PER IL 6 OTTOBRE P.V.

Sciopero-kIjH--835x437IlSole24Ore-WebLa Cisl Fp Salerno, la Cgil Fp provinciale e la Uil Fpl salernitana, alla luce dei mancati finanziamenti da parte del Governo centrale delle risorse necessarie da trasferire alle Province per garantire il normale funzionamento in termini di servizi ai cittadini e la normale erogazione degli emolumenti al personale dipendente, hanno indetto, per venerdì 15 settembre 2017 dalle 11 alle 13, un’assemblea di tutto il personale dipendente della Provincia di Salerno. 
I lavori si apriranno con una conferenza stampa dei segretari generali delle organizzazioni di categoria, in programma alle 10.30 nei locali di Palazzo Sant’Agostino. A seguire ci sarà l’assemblea con i lavoratori per le relative comunicazioni utili a organizzare lo sciopero del 6 ottobre prossimo. Al termine i sindacalisti si recheranno in piazza Amendola, dove avranno un confronto con il prefetto di Sa
lerno, Salvatore Malfi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ASSENTEISMO: DATO ESTREMAMENTE POSITIVO PER I DIPENDENTI DELL'UNIVERSITÀ DI SALERNO

università-salerno1Dal 1° settembre inizierà la “stretta” per combattere il fenomeno dell’assenteismo (secondo qualcuno!!!) nella pubblica amministrazione, trasferendo la competenza dei controlli dei dipendenti dalle Asl all’Inps, quindi, uniformando le procedure e le varie articolazioni tra dipendenti pubblici e privati.
 
Nelle ultime settimane siamo stati bersagliati dai dati elaborati dalla CGIA di Mestre sulle assenze dei lavoratori e soprattutto sul rapporto di assenteismo tra settore pubblico e settore privato. 
Verificato che nel 2015 (anno di riferimento per la CGIA) l’andamento di assenteismo in entrambi i settori è quasi lo stesso e più precisamente 18.4 giorni nel settore privato e 17.6 giorni nel settore pubblico, si è pensato bene di analizzare altri fattori per continuare la campagna di denigrazione nei confronti dei dipendenti pubblici.
 
Dai dati emersi analizzando il quinquennio 2012/2016 - dichiara Pasquale Passamano responsabile della Cisl Università di Salerno - la durata media di assenza per malattia dei dipendenti (personale tecnico-amministrativo) dell’Università degli Studi di Salerno è pari a 8,81 giorni l’anno e se vogliamo considerare l’anno 2015, così come ha fatto la CGIA, è di soli 8,42 giorni l’anno. E’ inutile dire che ci saremmo aspettati qualche considerazione da parte del Rettore Tommasetti – continua Passamano - rispetto a questo dato positivo soprattutto se si tiene conto che l’Ateneo di Salerno vanta il “triste primato” di avere il più basso numero di unità di personale tecnico-amministrativo d’Italia (in rapporto al numero di studenti). Pur tuttavia, non sono mancati risultati positivi conseguiti dal nostro Ateneo, risultati che vengono sbandierati quotidianamente sugli organi di stampa e raggiunti grazie all’impegno di “tutte” le componenti della comunità universitaria salernitana.
 
Sicuramente non è una nuova organizzazione dei controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici a preoccuparci per il futuro - conclude Gerardo Pintozzi, responsabile della struttura aziendale Cisl Università - ma la carenza di risorse economiche messe a disposizione dal governo nazionale necessarie per consentire il reclutamento di nuovo personale (docente, ricercatore e personale tecnico amministrativo) e per risolvere l’annoso problema del precariato che riguarda soprattutto la nuova figura del ricercatore, al fine di garantire un servizio di qualità a tutti gli studenti dei Campus universitari.
 
 
 



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