NOCERA INFERIORE. VERTENZA AZIENDA CRUCIANI

cruciani-650x412Su richiesta della segreteria provinciale della Cisl di Salerno, il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ha promosso un incontro tra la proprietà aziendale e la Cisl, rappresentata dal segretario generale, Gerardo Ceres, e dalla segretaria provinciale della Femca Cisl, Gerardo Giliberti e Antonella Annunziata, oltre che dai delegati aziendali.
A fronte delle difficoltà finanziarie che hanno, tra l’altro, determinato il mancato pagamento, a oggi, delle retribuzioni di novembre, dicembre e gennaio e della tredicesima, il sindacato ha posto la necessità di avere il quadro completo delle soluzioni adottate dalla società per il loro superamento e, soprattutto, di conoscere le prospettive industriali dello stabilimento nocerino.
L’azienda, dal canto suo, ha sostenuto che l’attuale fase di difficoltà è di natura esclusivamente finanziaria e che si è in fase di perfezionamento di un’intesa che prevede l’ingresso di un partner finanziario, atteso che da un punto di vista industriale e commerciale l’azienda è sostanzialmente solida e che lo stabilimento di Nocera realizza un prodotto come la maglieria di qualità ad alto valore aggiunto, realizzato da indiscutibili professionalità interne.
Sempre l’azienda ha chiesto di attendere il completamento di questo accordo col partner finanziario per la definizione di un piano industriale che evidenzi la piena valorizzazione dello stabilimento di Nocera Inferiore.
Su richiesta della Cisl, si è deciso di ritrovarsi, la settimana prossima, in azienda per affrontare tecnicamente il percorso di uscita dalla situazione di crisi ed affrontando anche il tema del pagamento delle retribuzioni arretrate.
Gerardo Ceres e Gerardo Giliberti, ringraziando il sindaco Manlio Torquato per l’opera di competente mediazione svolta, hanno mostrato un cauto apprezzamento per le dichiarazioni aziendali, ritenendo necessario che il sindacato accompagni responsabilmente il percorso - da tracciarsi in un documento impegnativo di intenti - di fuoriuscita dalla crisi finanziaria dell’azienda.
“Consci delle difficoltà, siamo certi che i 45 lavoratori della Cruciani sapranno apprezzare il linguaggio della chiarezza e della trasparenza nell’accompagnare un percorso che garantisca loro il lavoro futuro e quindi il salario, a cominciare da quello già fin qui maturato”, hanno detto Ceres e Giliberti.
 
 
 

STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI NELLA SANITÀ PRIVATA

imagesCR3CSSJWRegole certe per gli accreditamenti nel comparto privato, la Cisl firma un accordo con la Regione Campania insieme a Cgil e Uil. Soddisfazione dai vertici della Cisl Salerno e dalla Funzione pubblica della Cisl provinciale. Gerardo Ceres, Pietro Antonacchio e Antonio De Sio: “E’ un impegno che mostra un cambio di passo. Era ora che si cominciasse a fare pulizia e far rientrare nella norma i contratti di lavoro applicati per tutelare maestranze e utenti”.
E’ stato firmato nel pomeriggio di ieri, 13 febbraio, a Napoli, nella sede della Regione Campania a palazzo Santa Lucia, un importante accordo tra Cgil Cisl e Uil e il Governatore Vincenzo De Luca, Commissario ad acta della sanità, sul precariato, sull’attivazione di 4 tavoli tecnico-politici sul comparto sanitario e sulla sanità privata. Nello specifico, per quanto attiene la sanità pubblica, ci si è impegnati ad avviare in maniera concreta ed uniforme le procedure per la stabilizzazione dei lavoratori e per il definitivo superamento del precariato e per attivare ogni azione atta a superare gli effetti del blocco del turn over imposto per garantire i livelli essenziali di assistenza. Per la questione della sanità privata accreditata le parti hanno rafforzato la necessità di riequilibrare il rapporto pubblico-privato attraverso l’applicazione di regole certe per gli accreditamenti, con un impegno preciso da parte della regione al fine di organizzare un tavolo triangolare con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per la soluzione dell’una tantum relativa agli arretrati non ancora erogati per il periodo 2006-2010. Per il completo monitoraggio di tutte le parti dell’accordo, ci si è impegnati ad attivare specifici tavoli tecnici entro la fine di febbraio.
“Sono anni che si aspettava un chiaro e definitivo cambio di tendenza nell’affrontare le questioni della sanità - afferma Pietro Antonacchio segretario generale della Cisl Funzione Pubblica di Salerno - poiché negli ultimi anni, benché il comparto di settore drenasse circa il 70% del bilancio della regione, le relazioni sindacali sono state nulle se non del tutto assenti. L’impegno del Governatore mostra un cambio di passo. Sta alle associazioni di categoria mostrare di essere validi interlocutori nell’affrontare e dare soluzioni alla complessità delle dinamiche e delle problematiche del settore sanitario”.
“Sono circa 11 anni che le categorie dei lavoratori della sanità privata chiedono il riconoscimento del loro valore professionale - dichiara Antonio De Sio, coordinatore del settore - non solo con il riconoscimento degli arretrati contrattuali, ma soprattutto attraverso la eliminazione del dumping contrattuale che inoltre genera e degenera addirittura nella concorrenza sleale con applicazione di contratti non sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil ma da altre sigle spesso addirittura inesistenti. Era ora che si cominciasse a fare pulizia e far rientrare nella norma i contratti di lavoro applicati per tutelare maestranze e utenti. Speriamo che a tale difformità si ponga un definitivo argine a tutela della professionalità degli addetti e della qualità dell’assistenza”.
“Il valore dell’intesa sottoscritta - aggiunge Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl di Salerno - sta nel fatto che si dà coerenza al percorso delineato con il patto per la Campania, riconoscendo al sindacato confederale una capacità propria di proposta sui temi più importanti che attengono alla vita dei cittadini campani: il lavoro, lo sviluppo economico e la qualità della salute. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni sugli strumenti di politica industriale e di sviluppo, capaci di produrre nuova occupazione per i tanti giovani e non giovani disoccupati, rendendo attraibili a nuovi investimenti i contesti territoriali della nostra regione e, per quanto ci riguarda, la provincia di Salerno”.
 
 
 
 
 

LE STANZE DESTINATE AL PUBBLICO DIVENTANO UN UFFICIO PER L’ARRIVO DI MAGISTRATO ALLA CITTADELLA GIUDIZIARIA DI SALERNO, ESPOSTO DELLA CISL FP ALLA PROCURA DI NAPOLI

IMG-20180129-WA0005Il sindacalista Antonio Galatro: “Norme di sicurezza violate. Lo dimostreremo con foto e video che confermano la nostra denuncia”.
Stanze destinate al pubblico sono state trasformate in un ufficio per l'arrivo di un magistrato nella nuova cittadella giudiziaria di Salerno. La denuncia arriva da Antonio Galatro, coordinatore provinciale del comparto Ministeri per la Cisl Fp provinciale. "La dirigenza del Tribunale ordinario di Salerno, ai fini dell'assegnazione di una stanza per un nuovo magistrato, trasferito alla Terza sezione civile, ha sottratto alla cancelleria dell'ufficio Esecuzione immobiliare i locali adibiti a ufficio e ricezione del pubblico", ha scritto Galatro nell'esposto inviato alla Procura della Repubblica di Napoli e al nucleo di Vigilanza sull'igiene e la sicurezza dell'amministrazione della giustizia (Visag). "E' l'ennesima segnalazione che facciamo. Sono state violate nuovamente le più elementari norme di sicurezza da parte della dirigenza del Tribunale salernitano. La cancelleria dell'Esecuzione immobiliare, pochi mesi fa e nella quasi immediatezza del trasferimento alla nuova cittadella giudiziaria, si era già vista ridurre i propri spazi di altre due stanze. In virtù di queste scelte i dipendenti sono costretti a lavorare in condizioni disagiate e pericolose". 
Per denunciare il caso Galatro ha inviato a Procura e Visag anche video e foto di quanto sta accadendo nei nuovi locali della cittadella giudiziaria. "Le armadiature sono state letteralmente stipate in due stanze che, al momento, sono adibite ad archivio, alla ricezione del pubblico e al normale lavoro d'ufficio. Così si mette a repentaglio l'incolumità di tutti, poiché gli armadi sono stati posizionati al centro delle stanze e non ancorati al muro. Così si provoca una ristrettezza degli spazi di movimento, oltre che la semplice apertura di un armadio rappresenta un forte pericolo per i lavoratori. Sono state violate le norme di prevenzione in materia”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

A SALERNO E NOCERA GLI SPORTELLI LAVORO FMTS E CISL

20180207 132540Salerno, 07 febbraio 2018   Punti di riferimento per privati ed aziende che rappresentino un faro nel mondo del lavoro. Sono stati presentati questa mattina, mercoledì 7 febbraio, i due Sportelli lavoro nati dalla collaborazione tra la Cisl Salerno e Formamentis, ente di formazione ed agenzia per il lavoro che offre servizi in materia di lavoro e si occupa principalmente di politiche attive. Da anni, la collaborazione tra il sindacato e l’agenzia, rappresenta un punto fermo nella reciproca definizione delle strategie a contrasto della disoccupazione ed in favore di una maggiore accessibilità e reinserimento del mondo del lavoro, elementi che oggi confluiscono in un progetto ambizioso che è pronto a essere replicato su tutta la provincia. 
 
“Riconosciamo in Formamentis – afferma il segretario provinciale della Cisl Salerno, Gerardo Ceres – un soggetto estremamente dinamico in materia di formazione e di lavoro. Negli anni abbiamo spesso lavorato insieme a progetti che hanno apportato un valore aggiunto nella vita delle persone che si sono rivolte a noi. Da queste esperienze positive è nata l’idea di strutturare un organismo che sia sempre a disposizione delle persone e delle imprese. Avviamo gli sportelli lavoro a Salerno e Nocera ma stiamo già lavorando a un’apertura ad Agropoli. L’obiettivo è replicare quest’esperienza in tutte le città della provincia”.
 
Il servizio nasce dall'esigenza di dare risposte ai bisogni dei giovani, disoccupati, inoccupati ed immigrati del nostro territorio che affrontano, nelle varie declinazioni, le problematiche del mondo del lavoro. Le attività si rivolgono anche alle imprese per ricerca e selezione, attivazione di tirocini extracurriculari, Legge 68/99. Con l'apertura degli sportelli nasce una rete che rappresenta un aiuto concreto per tutti coloro che ne hanno necessità, in linea con una nuova concezione del sistema dei servizi per il lavoro testimoniata anche dalla costituzione dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Nell'ambito delle attività degli sportelli sarà possibile prendere parte a incontri periodici su specifiche tematiche. Gli Sportelli offrono anche la possibilità di essere inseriti in una banca dati in modo da essere sempre informati su opportunità di lavoro e formazione.
 
“La nostra esperienza – spiega Giuseppe Melara, direttore generale di Formamentis – ci permette di leggere le esigenze delle imprese, dato fondamentale per comprendere cosa il mercato chiede, in termini formativi e professionali. Noi proviamo a far incontrare domanda ed offerta in modo che le aziende abbiano ciò che chiedono e che le persone, giovani e meno giovani, possano avere una reale opportunità professionale. Puntiamo, insieme alla Cisl a creare un Osservatorio sul mercato del lavoro che ci aiuti ulteriormente nella costruzione di percorsi virtuosi”.
 
A privati ed imprese vengono garantite, gratuitamente, le seguenti attività: informazione; orientamento, formazione e riqualificazione professionale; profilazione; consultazione bandi e offerte di lavoro; attivazione voucher lavoro; alternanza scuola/lavoro, politiche attive (Assegno di Ricollocazione, Garanzia Giovani, Ricollocami, progetto Fila, ecc.); ricerca e selezione; collocamento mirato (l. 68/99); tirocini extracurriculari; placement e outplacement.
 
 
 
 
 

NIENTE STIPENDI AGLI ADDETTI DI GUARDIANIA E SERVIZI DI PULIZIA DEL CENTRO COMMERCIALE “LE COTONIERE”, ARRIVA LA DENUNCIA DELLA FISASCAT CISL SALERNO E DELLA UILTRASPORTI PROVINCIALE.

le-cotoniere-salernoIl Segretario Generale della F.I.S.A.S.C.A.T.CISL di Salerno, Raffaele Montefusco: “Accordi non rispettati dalla famiglia Lettieri. Abbiamo ricevuto minacce per difendere i lavoratori. Tutto è causato dal ritardo dell’apertura del nuovo centro commerciale “La Fabbrica”. E’ una situazione paradossale”.
Storia lunga e complicata quella che hanno subito le maestranze della Mcm di Salerno, di proprietà del gruppo Lettieri, dopo la chiusura di ciò che nella valle dell’Irno ha rappresentato per anni l’eccellenza del tessile italiano.
“I lavoratori dopo la chiusura dal 2005  sono stati in parte “sostenuti” con l’utilizzo di ogni possibile ammortizzatore sociale fino al 2016 anno in cui la famiglia Lettieri ha inaugurato il mega centro commerciale “Le Cotoniere” ricollocando sui servizi di sanificazione e pulizia di guardiania ed altro buona parte degli operai licenziati da Lettieri e affidando tali servizi alla società Copas la restante parte delle maestranze che erano state impiegate presso la Medsolar, azienda riconducibile sempre alla famiglia Lettieri che ha chiuso a sua volta i battenti nel 2010 e posti in cassa integrazione fino al 2017, anno in cui gli imprenditori napoletani, facendosi carico dei costi da sostenere, affidava gli operai sempre alla Copas e per gli stessi servizi da svolgere presso il nuovo centro “La Fabbrica” che è in fase di ultimazione e dovrebbe aprire i battenti, già con notevole ritardo, nel prossimo mese di aprile”, ha spiegato Raffaele Montefusco della Fisascat Cisl provinciale che, insieme a Gennaro Scarano delle Uiltrasporti Salerno, segue la vertenza dalle prime battute.
“Gli operai, ancora oggi, sono costretti a vivere sofferenze che si trasmettono ai propri nuclei familiari da 17 anni”, ha detto il sindacalista della Cisl. “La Copas non riesce a retribuire correttamente i salari, sembrerebbe a causa degli scarsi versamenti della famiglia Lettieri che non rispetta gli accordi presi con l’azienda. Dunque i salari non vengono pagati o pagati male in difformità alle norme contrattuali vigenti le organizzazioni sindacali di Fisascat Cisl provinciale e Uiltrasporti. Come sindacati abbiamo cercato di mediare a tutela dei lavoratori, rasentando la protesta eclatante, ma nell’ultimo confronto tra le parti abbiamo ricevuto la minaccia di un nuovo ricorso alla Naspi, l’indennità di disoccupazione. Tutto questo sarebbe causato dai ritardi registrati nell’apertura del nuovo centro della Lettieri, “La Fabbrica”. Dunque le “Cotoniere” inaugurate in pompa magna dalla politica territoriale e regionale che ne ha decantato lo splendore, nascondono nel suo ventre brutture che non pesano sui potenti, ma sempre e solo sull’anello debole della catena che sono le maestranze, le loro famiglie e i loro bisogni minimi essenziali. Ci auguriamo che tutto si possa risolvere serenamente e che Lettieri faccia la sua parte rispettando gli accordi sottoscritti”.
 
 
 



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